Nessuna decisione importante la prende una persona sola.
Apriamo le relazioni che contano e le raggiungiamo nell’ordine giusto.
Le decisioni che contano coinvolgono più persone, ciascuna con priorità diverse. Raggiungere un solo interlocutore raramente basta: la proposta deve arrivare a tutto il gruppo, e nell’ordine giusto.
Network Orchestration apre le relazioni che fanno avanzare l’impresa e le mette in sequenza. Un nome introdotto troppo presto vale poco; lo stesso nome, al momento giusto, apre una porta.
Dietro una sola firma ci sono molte teste da convincere.
le persone che decidono in un acquisto B2B complesso.
le ricerche che ognuna fa per conto suo, prima di confrontarsi.
Gartner
Cosa facciamo
Una rete non si improvvisa al bisogno. La costruiamo prima, leggendo chi conta e in che ordine va raggiunto.
Capiamo chi decide davvero e chi influenza chi, dentro l’organizzazione che conta. Quasi mai coincide con l’organigramma.
Stabiliamo in che ordine aprire le relazioni, perché ognuna prepari la successiva invece di bruciarla.
Portiamo l’impresa al tavolo giusto con un motivo per essere ascoltata, non con una richiesta a freddo.
Teniamo viva la relazione nel tempo, perché un contatto non si esaurisca in un solo incontro.
Cosa cambia per l’impresa
- Arriva agli interlocutori che contano, senza passare anni a cercarli.
- Entra nelle conversazioni già con una ragione per esserci.
- Smette di dipendere da un solo contatto o da un singolo evento.
Domande frequenti
Cos’è la network orchestration?
La network orchestration è la progettazione intenzionale di una rete relazionale al servizio di una strategia. Identifica i contesti dove si prendono le decisioni, mappa gli interlocutori che contano e costruisce percorsi di accesso nell’ordine giusto. Parte dalle relazioni già esistenti e le mette al lavoro, senza ricorrere a liste di contatti freddi.
Che differenza c’è tra fare networking e la network orchestration?
Il networking accumula contatti; la network orchestration li mette in sequenza al servizio di un obiettivo. Un nome introdotto troppo presto vale poco, lo stesso nome al momento giusto apre una porta. Conta l’ordine in cui le relazioni si aprono, perché ognuna prepari la successiva.
Come si arriva ai decisori senza ricorrere al contatto a freddo?
Ai decisori si arriva attraverso una rete relazionale qualificata, che porta l’impresa al tavolo già accreditata. Si legge chi decide davvero dentro l’organizzazione, che quasi mai coincide con l’organigramma, e si presenta una ragione concreta per essere ascoltati. La relazione poi si presidia nel tempo.
Chi vorresti raggiungere e ancora non raggiungi?
Raccontaci il contesto, e vediamo da quali relazioni conviene partire.
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